Masseria Pescorosso

Agriturismo Puglia

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Cosa c'è da vedere


Anzitutto c’è il Parco Nazionale del Gargano (), perché ci siamo dentro.

E’ possibile percorrere alcuni itinerari sulla montagna che conducono ai ruderi di Sancta Maria Odigitria de Pescorubro,

http://www.lavalledeglieremi.it/altre-strutture/rignano-garganico/madonna-di-pescorosso/

ovvero ai resti di una cava di pietra del neolitico.

 

LA VIA SACRA LANGOBARDORUM

 

E' parte della millenaria Via Francigena ed è la strada percorsa dai pellegrini devoti all'arcangelo Michele nel corso dei secoli.

 

E' il "(...)percorso di pellegrinaggio che partiva da Mont-Saint-Michel in Francia, passava, a metà strada dalla Sacra di San Michele in provincia di Torino, fondata da nobili in pellegrinaggio, e giungeva al Santuario di San Michele Arcangelo di Monte Sant'Angelo, in provincia di Foggia, percorso che richiama nella parte settentrionale quello della Via Francigena e nella parte meridionale quello della Via Francesca.

Un'errata campagna d'informazione turistico-culturale ha comportato che nell'immaginario collettivo si creasse l'idea che questa sia una via di pellegrinaggio staccata dalla Via Francesca, mentre in realtà quest'ultima ne è una parte, insieme alla Via Francigena e ad altri itinerari intermedi non meglio identificati. Non esiste alcuna documentazione storica che cita il nome di Via Sacra Langobardorum, dizione divenuta tuttavia ormai comune per indicare l'itinerario geo-culturale compreso tra Mont Saint-Michel, la Sacra di San Michele e San Michele del Gargano" (Wikipedia - voce via Franciegena - 8.3.2017)

 

Il tratto garganico della via Sacra Langobardorum, coincide con la SS 272, ed inzia a circa 4 chilometri ad Ovest dalla Masseria Pescorosso. La strada percorre una via di facilitazione naturale per la salita sul Monte Gargano e reca le tracce storiche degli antichi pellegrinaggi. Anzitutto si incontra il cinquecentesco

Convento di Stignano

https://it.wikipedia.org/wiki/Santuario_di_Santa_Maria_di_Stignano

 

dove, fino a due secoli or sono, avevano dimora circa cento Frati confessori, ed erano disponibili anche sistemazioni di fortuna per i pellegrini pernottanti.

 

Proseguendo si attraversa l'abitato di San Marco in Lamis, con un centro storico molto ben tenuto, e si giunge al millenario

CONVENTO DI SAN MATTEO

http://www.santuariosanmatteo.it/

che ha avuto, fra i Pellegrini, lo stesso San Francesco d'Assisi. Da visitare il bellissimo presepe permanente, il museo, la biblioteca, il chiostro e la chiesa con un bellissimo affaccio sulla valle sottostante.

Alle ore 11 di tutti i giorni festivi i Frati celebrano la messa solenne, con l'antico canto Gregoriano.


San Giovanni Rotondo, ove riposano le Spoglie di Padre Pio, è distante appena 24 Km. dalla Masseria. A San Giovanni Rotondo non si può mancare di visitare la Nuova Chiesa di Renzo Piano, che costituisce un'attrattiva sul piano architettonico anche per i non credenti

https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Padre_Pio

 

 

Poi c'è l'antica Chiesetta di Santa Maria delle Grazie (ove S. Pio svolse il suo ministero), fiancheggiata dal nuovo Santuario, edificato quando S. Pio era ancora in vita e dalla mole imponente della Casa Sollievi della Sofferenza

http://www.conventosantuariopadrepio.it/it/home/

sul link che precede, trovate tutti i riferimenti per le cerimonie e le funzioni liturgiche in caldendario.

 

Proseguendo la strada, per soli venti chilometri, si trova Monte Sant'angelo (dichiarato patrimonio mondiale dell'umanità dall'UNESCO), la cui fondazione risale al 500 d.C. e che, da oltre mille anni, costituisce il fulcro del culto Micaelico in Europa.

https://it.wikipedia.org/wiki/Monte_Sant'Angelo

http://www.turismomontesantangelo.it/

Assolutamente da vedere l'antichissimo santuario di San Michele,

http://www.santuariosanmichele.it/index.php?option=com_content&view=article&id=197:grotta-di-san-michele&catid=14&Itemid=105&lang=it

Borgo Iunno, quartiere medioevale praticamente intatto, ed il Castello, la cui fondazione è bizantina e risale al IX sec.

 

 


 

LA FORESTA UMBRA

La Foresta Umbra, autentico tempio della Natura, diverso in ogni stagione, si raggiunge in meno di un’ora di automobile. In Foresta è possibile vedere da vicino i daini ed il muflone selvatico e percorrere l’itinerario di cultura forestale allestito in loco. E’ possibile pure fare escursioni guidate, anche notturne.

LE ISOLE TREMITI

Le isole Tremiti si raggiungono assai facilmente sia in elicottero da Foggia www.alidaunia.it (ci si arriva in venti minuti) a prezzi convenienti (il vola dura venti minuti ed è possibile fare andata e ritorno in giornata), sia in traghetto da Termoli o da Rodi Garganico.

 

Il sito archeologico della Grotta di Paglicci (www.paglicci.net) (il più antico sito del paleolitico antico in Europa) è distante appena una decina di minuti in automobile. Una visita a Rignano Garganico (il balcone delle Puglie) può essere un’occasione per visitare sia il paese, che il museo della Grotta di Paglicci. Lungo la strada si può visitare la chiesetta della Madonna di Cristo.

A Rignano Garganico c'è una base di lancio per gli appassionati di deltaplano o di parapendio.

 

C'è poi il Villaggio neolitico trincerato di Passo di Corvo (www.iias.it/passo_di_corvo.html) (circa 18 Km). Si visitano gli scavi archeo-logici e la ricostruzione a grandezza naturale di uno delle centinaia di villaggi che popolarono il Tavoliere intorno al 4.000 a.c. e per oltre 6 secoli, in quello che risulta il più esteso insediamento del genere in Europa.

 

Le Doline – Pozzatina (lungo S.P. San Marco- Sannicandro) e Centopozzi (lungo S.P. Rignano- San Marco) (circa 8-10 Km.).

SAN LEONARDO DI SIPONTO

La Basilica di San Leonardo www.sanleonardodisiponto.it/ (circa 30 Km), sulla SS.89 Garganica, circa 10 km prima di Manfredonia. E’ uno splendido esempio di arte e architettura medioevale. Fondata tra il sec.XI e il XII, fu sede dei cavalieri crociati teutonici, come loro “domus hospitalis”. La ricchissima decorazione scultorea del portale laterale è uno splendido esempio delle raffigurazioni fantastiche e evocative della iconografia medioevale. La chiesa è famosa pure per i fasci di luce che attraversano i fori gnomonici al tempo degli equinozi di primavera e d'autunno e del solstizio d'estate.

SANTA MARIA MAGGIORE DI SIPONTO

La Basilica medioevale di Santa Maria Maggiore di Siponto (circa 30 Km) (XII sec.). In un sito dalla singolare sovrapposizione di storia e insediamenti, sorge presso gli scavi della colonia romana di Sypiuntum del II sec.a.c. e della basilica paeocristiana del IV sec.d.c., reperto della civitas altomedioevale.

LA CATTEDRALE DI TROIA

Troia (circa 40 Km.), civitas romana (Aecae) e fiorente centro medioevale (spettacolare cattedrale originale del XI sec. dal famoso rosone- San Basilio, X sec.)

Monte Saraceno (circa 25 Km). Abitato dell’età del ferro (XI-VI sec.a.c.) sull’alto promon-torio omonimo tra Manfredonia e Mattinata, con spettacolare necropoli di circa 400 tombe a fossa disseminate sulla coppa. Pareti a picco sul mare. Vista mozzafiato.

MONTE SACRO

Su Monte Sacro (876 mt) (circa 20 Km), in uno scenario di natura incontaminata, lungo la spianata della cima, dopo aver percorso un itinerario a piedi attraverso un folto bosco di cerri e roverelle, si raggiungono gli imponenti e suggestivi ruderi dell’ Abazia della Trinità, comunità monastica benedettina fiorente e ricca del XIII sec., in cui ci si addentra tra chiesa, chiostro, refettorio, battistero e altre strutture misteriose e evocative (il monte deve il suo nome alla ininterrotta destinazione a luogo di culto, in quanto già sede dei santuari di Podalirio e Calcante).

SANTA MARIA DI DEVIA

Il Casale di Santa Maria di Devia (circa 25 Km) su Monte D’Elio. In posizione panoramica tra i laghi di Lesina e Varano, sulla spianata della collina rimane, integra fra i ruderi dell’abitato, la chiesa del XII sec., che conserva all’interno uno straordinario ciclo di affreschi del XIII, recentemente restaurati.

L’Abazia di Pulsano (circa 20 Km) www.abbaziadipulsano.it sorge maestosa su uno spettacolare sperone a picco sul Tavoliere e sul Golfo di Manfredonia, dalle origini altomedioevali (sec.VI) che evocano la presenza in zona di San Gregorio Magno e i monaci di S. Equizio. Da quel tempo, sfruttando la più grande grotta naturale del Gargano e una orografia naturalmente incline all’isolamento, nasceva una magnifica abazia, recentemente restaurata, e nei valloni laterali un complesso di eremi appollaiati su spuntoni rocciosi, visitabili con le guide del Parco. San Giovanni da Matera vi fondò quindi l’ordine degli “eremiti pulsanensi”, che prosperò soprattutto nel XII sec..

sopra: l'Abazia di Pulsano

CASTEL PAGANO

Castel Pagano (circa 20 Km). Casale dell’XI secolo recentemente restaurato. Sono visibili i ruderi delle abitazioni e della chiesa ma risalta soprattutto spettacolare il castello con poderoso torrione a picco sulla scarpata. Vista straordinaria e posizione scenografica a nido d’aquila. Si raggiunge percorrendo un bellissimo tratturo che si imbocca lungo la S.P. San Marco- Sannicandro.

Itinerari trekking (vedi libro che segnalo sotto)

Passeggiate in Bosco Iancuglia (da Rignano), Bosco di Monte Nero (dietro conv.San Matteo, con grotta omonima), Bosco di Monte Castellana (sopra S.Giov.Rot., dopo monastero Clarisse), Bosco Quarto (tra S.Giov.Rot. e M.S.A.). Bosco Spigno (verso Cagnano), Foresta Umbra.

Il paleolitico del Gargano – grotta Paglicci: si tratta di una delle testimonianze più straordinarie della preistoria della Puglia e di tutta l’Europa. Si individuarono negli anni ’50 nella parte più interna della grotta eccezionali cavalli dipinti e impronte di mano riferibili ai rituali propiziatori, magici o religiosi, che qui avevano luogo nel paleolitico, risalenti a circa 20.000 anni fa. Trovate all’interno anche due sepolture, un giovinetto di circa 13 anni e una fanciulla di 18, risalenti a 25-21.000 anni fa.

Leture in tema:

Marina Mazzei, “Nella Daunia Antica, passeggiate archeologiche in provincia di Foggia”.

M.Mazzei, “Gargano Antico”.

M.Mazzei “Passeggiate Archeologiche – Il Gargano e le Isole Tremiti” (tutti, Claudio Grenzi Editore).

“Gargano. Sacro di Natura” (Ed. del Parco).

Angelicchio, Biscotti, Fiorentino, “Paesaggio nel Gargano” (Schena Ed.).

“Guida escursionistica della Puglia” (Adda Editore). Ottimi itinerari di trekking a tutti i livelli.

“Capitanata Medioevale” (Grenzi).

“Il Gargano alle Luci dell’Alba” (Grenzi).

“Isola Biologica. La fauna del Parco Naz. del Gargano” (Ed. del Parco). Lauriola- Palmieri “Parco Nazionale del Gargano” (Ed. Schena)

Molto più vicini alla Masseria, proprio all’inizio dell’antica via sacra Langobardorum, sono il Monastero di Santa Maria di Stignano (raggiungibile anche a piedi) ed il Monastero medioevale di San Matteo a San Marco in Lamis (circa 15 Km.), con il suo caratteristico presepe, visibile in ogni stagione.

 

Monte S.Angelo (www.montesantangelo.it/virtual/visita.html), con la Grotta dell’Angelo ed il quartiere medioevale di Borgo Iunno, merita certamente una visita (circa 35 Km.).

 

Lucera, città d’arte che aveva dignità di civitas sin dal tempo di Roma, è distante poco più di mezz’ora in automobile: notevoli il castello federiciano e l’anfiteatro romano; anche il centro storico di San Severo, con le sue chiese ed i suoi palazzi, può essere meta di una visita.

La costa del Gargano, quella più bella tra Manfredonia e Vieste, dista appena una quarantina di chilometri, mentre per arrivare a Vieste, notissima perla del Gargano, basta un’ora di auto.

I laghi di Lesina e Varano si possono raggiungere in meno di un’ora in automobile.

Per chi viene da lontano, il soggiorno a Pescorosso può essere l’occasione giusta per visitare posti ad un’ora di autostrada, la Cattedrale di Trani (vicinissima a Castel del Monte) ed il Castello di Barletta.